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Sottofondi cementizi

Malta di cemento (sottofondi cementizi flottanti)

E’ il prodotto che da più tempo viene utilizzato come sottofondi cementizi, per la successiva posa di qualsivoglia tipologia di rivestimento. Tale prodotto viene realizzato con l’utilizzo di materie prime selezionate, quali: cemento CP32.5-42.5 e sabbia miscelata 0-4/0-8 mm. L’impasto viene steso sulla superficie di posa rispettando le relative quote, successivamente il materiale viene costipato e livellato con l’utilizzo di stadie manuali, infine la superficie viene lisciata finemente e meccanicamente per la posa di qualsiasi pavimentazione (vedere norme SIA251 che regolano questi particolari pavimenti).

Si rinforza con reti metalliche 50 x 50 x 2mm, Fibermesch o fibre metalliche tipo Harex a seconda delle esigenze di resistenza e di spessori previsti, anche qui valgono le norme SIA 251 che ne fissano i parametri principali additivato, con fluidificanti specifici per una più omogenea miscelazione. Conseguentemente, il prodotto ottiene una maggiore lavorabilità e una più lenta essicazione.

Con l’impiego di cementi a rapida essicazione, dosati in 200/250 kg-mc, si può ottenere un supporto atto ad essere rivestito dopo appena 4/7 giorni (previo il rispetto di determinate norme previste nelle nostre condizioni generali che alleghiamo all’offerta). Con l’impiego di cementi a rapidissima essicazione, si possono ottenere supporti rivestibili dopo solo 12/24 ore (cementi speciali tipo Mapecem dosato in 350/450Kg-mc).

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Prova di resistenza mediante estrazioni di campioni da testare:

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Cappe in cemento (sottofondi cementizi ancorati)

Una variante ai sottofondi cementizi flottanti, viene data all’esecuzione di sottofondi cementizi aggrappati con un supporto rigido in beton.
Questo supporto deve avere una superficie ruvida già preparata, eventualmente mediante fresatura o pallinatura, idropulirla e mantenerla umida fino all’operazione di aggrappo con apposite boiacche di cementi-additivi specifici.
Queste cappe, a volte, sono la base per un supporto resinoso e comunque, devono essere altamente resistenti.

Ciò comporta dei procedimenti di messa in opera particolari, così come prescritti dalle norme SIA 252; sopratutto se queste cappe vanno utilizzate all’esterno dell’edificio, oppure quale pavimentazione di autorimesse con particolare richiesta di resistenza. Anche in questo caso possiamo affermare che, solo l’esperienza acquisita in decenni di sperimentazione e di esecuzione può portare ad ottenere ottimi manufatti.

Sproniamo quindi clienti, committenti e progettisti ad interpellarci preventivamente per arrivare a trovare la migliore soluzione possibile.

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Autolivellante

I sottofondi cementizi autolivellanti, sono a base di gesso-anidrite, per esecuzione di pavimenti con esigenze minime di spessori; da 30mm su sottofondo rigido, da 40mm in presenza di serpentine ed isolazione.
E’ un prodotto consigliato, soprattutto dove ci sono problemi di basso spessore.

Atto alla posa di qualsiasi tipo di rivestimento, risulta perfettamente orizzontale (norme SIA 251 riguardo la planarità). Su uno strato isolante senza serpentine, si può prevedere uno spessore costante di soli 35 millimetri. A base cementizia, viene indicato per sottofondi cementizi a basso spessore e va armato con reti metalliche 50 x 50 x 2mm. In entrambi i casi, la superficie del pavimento così gettato va carteggiato dopo 2/3 giorni per togliere quel velo della vetrificazione, atta a completarne l’essicazione, rendendo la superficie più porosa e anche eliminando piccoli difetti di planarità. E’ molto indicato per grandi superfici interne, in cui si hanno problemi di basso spessore.

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Alleggerito

A base di sabbia, cemento ed argilla espansa 1/3mm e fino a 3/8mm, è atto alla posa di un qualsiasi rivestimento.
Per rivestimenti particolarmente specifici quali linoleum, piastrelle di grande formato ecc., è auspicabile prevedere
l’impiego di una planolina di livellamento dello spessore di alcuni millimetri.

Quale inerte leggero, si può anche aggiungere: polistirolo in perline, sughero-sciolto, perlite, vermiculite ed altri
inerti attualmente in commercio.
Questi prodotti (a parte la Leca) non trattengono l’umidità, quindi se miscelati soprattutto con cementi rapidi, si
possono usare quali rasate prima della posa dei vari strati isolanti; ciò per evitare lunghi tempi di attesa.

Vi sono in commercio prodotti premiscelati a rapido asciugamento, garantiti per l’impiego che ne viene richiesto.
Il costo di un massetto impiegando prodotti premiscelati, sarà comunque maggiore anzichè facendo uso di sabbia
cemento ed inerti leggeri sciolti.
Le peculiari caratteristiche di questo massetto leggero, vedono il suo impiego in casi specifici. Ad esempio, solette in legno o rasature dove si aggrovigliano cavi elettrici, tubi sanitari o riempimenti o più semplicemente, dove
occorra un basso peso specifico, oppure qualora debba avere valenza anche come isolante termico.

 

 

A presa rapida

Quando si hanno esigenze di rapida essicazione e di urgente posa di pavimenti (es. dopo 24 ore), eseguiamo dei
sottofondi con prodotti Pavirapid o Mapecem.
Con dosaggi CP 350/450 Kg/mc, il costo risulta però molto più elevato, se paragonato ai sottofondi con impiego di
cementi normali.

Per la posa di piastrelle dopo 2/3 giorni e parquet dopo 7 giorni, eseguiamo lavori con prodotti: Topcem, Kercem Litocem ed altri prodotti acceleranti, a seconda delle esigenze del committente e/o D.L.
Va sottolineato che, l’impiego di prodotti a veloce asciugatura tipo Topcem, risulta essere il compromesso più appropriato tra il betoncino tradizionale ad asciugatura naturale (tempo di 1 settimana per 1cm
di spessore), ed il betoncino a rapidissima essicazione tipo Mapecem.

Questi cementi a rapida e rapidissima essicazione, hanno anche la particolarità di avere una bassissima tendenza
al ritiro, quindi con l’impiego di questi particolari cementi si va ad annullare questo fenomeno, preservando anche il
rivestimento da fessurazioni.

Anche in questo caso, vogliamo comunque ricordare che solo attraverso la nostra l’esperienza, possiamo consigliare o non consigliare l’impiego di questi prodotti. In funzione al periodo di esecuzione, al clima specifico e in determinate condizioni, essi non sono per niente garantiti. Vedi nostre condizioni generali.

Altre volte, pianificando meglio l’avanzamento del cantiere, ci si accorge che l’impiego di questi cementi dal costo
superiore non sono necessari e che in determinate condizion, altre soluzioni sono più sicure e garantite.

Vi preghiamo quindi sempre di consultarci, poichè solo attraverso un’approfondita discussione si può trovare la migliore soluzione.

 

 

In cemento lucidato

Questi particolari pavimenti, ci vengono sempre più richiesti. I pavimenti in cemento lucidato richiedono esperienza e tecniche particolari per la loro riuscita. L’improvvisazione e la poca conoscenza, portano solo a cattivi risultati con nessuna possibilità di rimedio.

Abbiamo affinato tecniche d’esecuzione e competenze mediante la sperimentazione continua, portando il nostro
prodotto ad un grado d’eccellenza.

Il pavimento in cemento lucidato è una scelta d’esecuzione, non un ripiego per ragioni di risparmio. Chiunque ricerchi questo prodotto, deve aver maturato una certa convinzione, aver visto e consultato altri pavimenti di nostra produzione, così da averne apprezzato le caratteristiche uniche ed irripetibili.

Sì, proprio così, perché questi pavimenti sono simili, ma mai uguali l’uno dall’altro. Ogni pavimento in cemento lucidato si può paragonare ad un’opera d’arte, unica, irripetibile ed apprezzarla per quella che è. Solo così si può provare un’emozione unica, nel vivere in armonia con questo tipo di ambienti.